Il legame con la madre è il primo sistema in cui abbiamo imparato a esistere — prima ancora del linguaggio, prima ancora della memoria cosciente.
Non importa quanto quel legame sia stato presente o assente, semplice o complicato: resta la base su cui si costruisce il modo in cui accogliamo, ci prendiamo cura, permettiamo a qualcuno di prendersi cura di noi.
Nel lavoro sistemico, la costellazione della madre non giudica cosa è successo. Mostra come è successo — dove il flusso tra le due parti si è interrotto, dove è rimasto bloccato, dove aspetta ancora di essere riconosciuto.
Spesso basta vedere fisicamente rappresentata quella relazione, con lo sguardo di chi osserva da fuori, per riconoscere un movimento che da dentro non si era mai potuto vedere.
Non lavoriamo per riscrivere la storia con nostra madre. Lavoriamo perché quella storia smetta di ripetersi, senza il nostro permesso, in ogni relazione che viviamo dopo.